giovedì 27 aprile 2017

Wayward Pines - Blake Crouch

Se state pensando di leggere questa trilogia vi consiglio di prendervi subito tutti e tre i volumi! :) La storia é avvincente, con molta tensione e colpi di scena! Non voglio raccontarvi molto per non rovinarvi lo charm della storia.

L'autore, Blake Crouch, ha saputo mischiare in modo eccellente l'horror, il thriller dalla crescente tensione e la science fiction. La serie tv si basa sul primo libro anche se per alcune cose (soprattutto per i personaggi) si sono discostati dalla storia. A me sinceramente sono piaciuti sia la serie che i libri. Anche se in quest'ultimi la brutalità e la violenza sono molto più forti che nella serie e mi hanno impressionato molto. Alcuni dei personaggi sono di una cattiveria che non mi so spiegare e li ho trovati per questo poco realistici. In altri era più chiaro il perché del loro modo di pensare e di agire.


I libri sono molto scorrevoli e divisi in capitoli abbastanza corti che permettono di vedere l'intera storia vissuta da più punti di vista.



Crouch è un fan di Twin Peaks  e ha cercato di rendere omaggio alla serie con questa sua trilogia. In entrambi i casi ci troviamo in una città piena di misteri e di personaggi caratteristici.

domenica 15 gennaio 2017

{Recensione} Cronaca di una morte annunciata - Gabriel Garcia Márquez

La storia è molto semplice: Santiago Nasar deve morire e lo sa tutto il paese. Questo si divide tra coloro che evitano di agire, perchè confidano sull'azione altrui e coloro che, pur facendo del loro meglio per cambiare le cose, vengono irrimediabilmente ostacolati dal fato: l'inevitabilità del destino sembra essere una cappa prepotente che aleggia su Manaure.

Ho avuto difficoltá a portare avanti questa lettura. Anche se si tratta di un romanzetto l'ho trovato molto poco scorrevole e poco coinvolgente.

Nel primo capitolo si parla della morte di Santiago e nei seguenti quattro si riavvolge la matassa per ricostruire in maniera dettagliata la serie di eventi che l'hanno provocata, soffermandosi talvolta su un quadretto particolare di vita o sul passato di un personaggio rilevante.

Una storia molto breve, un po' strana, ma con immagini estremamente forti. A me verso fine libro é venuto male a leggere il dettagliato omicidio di Santiago. 

Ho altri due libri di Marquéz che vorrei leggere volentieri. Speriamo siano meno cruenti!

Se avete letto anche voi questo libro, fatemi sapere nei commenti qui sotto come lo avete trovato!

A presto,
Beatrice


sabato 14 gennaio 2017

Le Solitarie - Ada Negri

Si tratta di una raccolta di racconti che hanno come tema la condizione femminile tra fine Ottocento e inizio Novecento descritta dall’autrice attraverso memorabili ritratti di donne, raccontati con poeticità e vigore. 

Confessioni
Rimorso: che triste! La donna protagonista non riesce a perdonarsi. Sacrifica la sua saluta mentale e fisica pur di non ferire i suoi cari. 
In una città straniera, sotto il denso frascame odoroso del chiosco d'un giardino d'albergo, mentre un'inquieta notte d'estate nascondeva le sue stelle dietro veli ondeggianti di nuvole, io ebbi da una donna una confessione terribile.
Timida e quasi paurosa grazia di movimenti, ella evocava in me l'immagine di quelle lettere d'amore delle quali il tempo ha reso pallido l'inchiostro e pressoché illeggibili i caratteri. Sono spente; ma qualcosa sopravvive in esse: il profumo, il mistero d'una storia vissuta.
Gelosia: sono rimasta di stucco alla reazione di lui quando lei confessa del tradimento. Un racconto di una veritá annientante.

L'Assoluto: questo racconto é bellissimo ma anche molto difficile.

Clara Walser:
Udite, che vento? È la tormenta del nord: avremo la neve, a Natale, L'amate, voi, la festa di Natale? No? Vi capisco. Non siete ancora liberata. Io l'amo ormai non piú per me, ma per gli altri. Ed è cosí che bisogna amarla. La passerò quest'anno a Eriswil, un piccolo villaggio del cantone di Berna, che ora s'è già tutto incappucciato nel suo mantello di neve.
Non sapevo nulla di lei; eppure sapevo tutto. Per lo spazio breve e infinito di qualche ora, un'anima mi si era denudata dinanzi, lasciando in ombra il suo dolore per non mostrarmi che la sua vittoria.
Storia di una taciturna: una storia bellissima che ha saputo addirittura commuovermi.

Il Denaro
La solitudine si animava per lei d'immagini, di figurazioni vivissime: era piú vibrante, piú parlante
d'una folla. 
Tutto era vita. Anche la morte. Nulla era occulto. La materia era trasparente.
E quelle pagine che scriveva, febbrilmente, la notte, mentre gli spiriti del giardino entravano dal balcone per tenerle compagnia, nessuno le avrebbe vedute. E il sole avrebbe continuato a splendere e l'erba a spuntare e le stelle a fiorire nel cielo e i fiori a costellare le aiuole e l'infinita varietà degli attimi cosmici a svolgersi nello spazio e nel tempo...
Tale era la passione, che alcune volte, in una stretta folle, avevano creduto di entrar nella morte, come in una seconda esistenza di felicità senza fine.

{Recensione} Le Vergini Suicide - Eugenides

Si tratta di un romanzo maliconico e struggente e a tratti anche disturbante, che narra i tormenti morbosi dell'anima, la lotta disperata di cuori schiacciati e pieni di lacrime e di rabbia.

Un gruppo di amici rievoca il tempo dell'adolescenza e della passione per le sorelle Lisbon, cinque bellissime ragazze bionde di età compresa tra 13 e i 17 anni. Saranno accomunate da una tragica catena di suicidi, tutti avvenuti nel giro di un anno. 

Le cinque sorelle Lisbon sono giovanissime, biondissime e bellissime, ma fin dall'inizio (il titolo è già di per sè uno spoiler) sappiamo che il destino che le attende non è brillante.

Questo libro non è un giallo, non c'è bisogno di mantenere segreto il finale. E' un documentario scritto, una raccolta di informazioni sulla morte, più che sulla vita delle sorelle Lisbon.  

Il libro inizia col botto. Fin dalla prima pagina è scorrevole, coinvolgente, non si riesce letteralmente a smettere di leggere. Verso la fine troviamo un monologo di grande enfasi oratoria del narratore. Insomma un libro con un bell'inizio e un bel finale, ma purtroppo nel mezzo ha secondo me una narrazione lenta e monotona che si sarebbe potuta utilizzare meglio.

E' Cecilia a dare inizio alle danze, il suo primo piano ben fissato dalla cinepresa, che poi si sposta ad inquadrare una vasca da bagno, acqua calda colorata di sangue, i polsi tagliati. 

Non riuscivamo a immaginare il vuoto interiore di un essere umano che si accostava un rasoio al polso e si apriva le vene: il vuoto e la calma. E abbiamo dovuto imbrattarci il muso nelle loro ultime tracce, orma fangose sul pavimento, bauli calciati via, respirare per sempre l'aria delle stanze dove si sono uccise. In fondo non contava quanti anni avessero, o che fossero delle ragazze, ma solo il fatto che le avevamo amate e che loro non avevano udito il nostro richiamo.

Il documentario prosegue dipingendo le reclusione delle ragazze e il degrado della casa sia all'esterno che all'interno, nei muri e in chi la abita. La condizione in cui vivono è portata all'estremo, ai limiti del reale e dell'immaginabile. 

Mi é piaciuta l'idea nel libro che vede il suicidio come un morbo dilagante all'interno della famiglia. Un morbo che risale da generazioni giá nella famiglia della madre e trova la sua nuova vittima in Cecilia, costringendo gli altri famigliari a una sorta di inumana quarantena. 

Lettura a tratti disturbante, ma che per me è stata una bella scoperta. Di sicuro guarderò anche il film di Sophia Coppola: Il giardino delle vergini suicide.

mercoledì 11 gennaio 2017

Elenco racconti da leggere

Io adoro stilare liste e oggi ne ho preparata una riguardante i racconti che vorrei leggere + racconti che ho letto e che secondo me meritano di essere letti.

Il cappotto - Gogol' (ne I racconti di Pietroburgo, 1842)

Cattedrale - Raymond Carver

Proprietà privata - Richard Yates

Il nuotatore - John Cheever

La panne. Una storia ancora possibile - Friedrich Dürrenmatt

La lotteria - Shirley Jackson

L'uomo della sabbia - E.T.A. Hoffmann (in Racconti Notturni 1816-17)

L'Aleph - Jorge Luis Borges

Nella colonia penale - Franz Kafka

Il naso - Gogol'

L'uomo felice - Jonathan Lethem

L'Uomo Ghignante - J. D. Salinger

Morfina - Bulgakov

Una questione d'onore - Nabokov (in Una bellezza russa, 1927)

Brava gente - Anton Cechov (1886)

Rock Springs - Richard Ford (1987)

La madre - di Italo Svevo (1926)

Notturno - Asimov (1941)

La bava del diavolo - Julio Cortázar (in Le armi segrete, 1959)

l fantasma di Canterville - Oscar Wilde (1887)

Storia di una gamba - Iginio Ugo Tarchetti (1869)

La ragazza dai capelli strani - David Foster Wallace (in La ragazza dai capelli strani, 1997)

La strada che va in città - Natalía Ginzburg (1986)

Casa d'Altri - Silvio D'Arzo (1953)

Il tagliacarte - Kurt Vonnegut (in Guarda l'uccellino, 2009)

La più bella donna della città - Charles Bukowski (in Storie di ordinaria follia, 1972)

La distanza della luna - Italo Calvino (in Le cosmicomiche, 1963-64)

La Luisona - Stefano Benni (in Bar Sport, 1976)

Il figlio del lupo - Jack London (in “Il figlio del lupo”, 1900)

La casa delle belle addormentate - Yasunari Kawabata (1961)

Tu e un quarto - Jonathan Carroll (1995)

Un delitto imperfetto - Raymond Chandler (1934)

Rapimento in famiglia - John Fante (1940)

martedì 10 gennaio 2017

Lettura = Escapismo?

Ciao a tutti! Eccoci con un post riguardante la lettura e il mondo dei lettori. Tempo fa mi é stato chiesto perché mi piaccia tanto leggere. La mia risposta: Leggere mi aiuta a distrarmi dalla realtá circostante. Per me la lettura é una forma di escapismo, una forma di evasione dalla mia quotidianeitá. 

Io quando leggo mi estraneo il piú possibile dal mondo che mi circonda. Soprattutto in momenti di stress mi serve leggere, come mi serve l'aria per respirare :D La lettura é quindi anche una forma di antistress per  me. A volte sento proprio il bisogno di dover leggere, e appena inizio mi rilasso subito, come se potessi scaricare un po' di energia accumulata.
Dopo una lettura mi sento come rinata, piena di energie e spesso anche nuovi punti di vista per affrontare la mia realtá. 

E voi, invece? Ditemi la vostra nei commenti: vivete anche voi la lettura come la possibilitá di evasione?

A presto,
Beatrice 

lunedì 9 gennaio 2017

{Le Solitarie} L'Incontro - Ada Negri

In questo racconto la depressione di Maria Chiara é palpabile. La tristezza, fattasi liquido pesante e scuro nelle sue vene, la spinge al Naviglio sussurrandole parole di morte. Nessuno si salva da solo.

— Anche lei, signorina, vuol morire?
— Sí.
— Non ne vale la pena, signorina. Da circa un mese io torno qui tutte le sere, coll'intenzione di finirla con la vita. Guardo l'acqua, penso che è fredda, e mi dico: dopo non c'è piú niente... perché non c'è piú niente, ne stia pur sicura. E mi dico: ancora un giorno! Chi sa che il nuovo mattino non mi porti quel tal dono essenziale che mi faccia amare la vita... Cosí, tiro avanti. Siete sola? non avete nessuno, voi? (le dava del voi, adesso). Siete sola, come me?
Credete al destino? Era scritto che noi dovessimo incontrarci sulle soglie della morte, per continuare, insieme la vita. Venite con me.

domenica 8 gennaio 2017

C'é un libro che leggersti di nuovo?

Ciao a tutti! 

Dopo tre lunghe settimane di scuola e riposanti giorni di vacanza torno a rianimare il blog.

Ieri mentre cercavo di fare posto nella mia libreria per quattro nuovi arrivati (trilogia di Wayward Pines - Crouch e N.P. della Yoshimoto) ho rivisto libri che vorrei rileggere prima o poi:

- Saga di Harry Potter: sí perché chissá quante cose mi son giá scordata o si notano solo con una seconda lettura!

- Non é successo niente - Tiziano Sclavi: questo libro l'ho giá letto tre volte, ma ogni volta mi piace cosí tanto! Credo sia il libro che piú rispecchia il mio gusto. Ho letto altri libri di Sclavi ma solo in biblioteca e su ebay/amazon hanno prezzi innominabili. Un vero peccato perché Sclavi ha scritto davvero molto e vorrei leggerne il piú possibile.

- Lovers + Supernova + Amorino - Isabella Santacroce: Beh per chi ha giá letto qualcosa di suo, sa quanto i suoi libri siano poetici e forti.

- Casa di foglie - Mark Z. Danielewski: la rilettura l'ho giá cominciata e fa esattamente cosí paura come la prima volta che lo lessi.

E voi inceve? Appertenete anche voi alla categoria dei Re-Readers? Leggete spesso i vostri libri preferiti? Fatemelo sapere nei commenti qui sotto :)

A presto,
Beatrice